Il nucleo primitivo del Castello Ivano è il mastio, di origine longobardica, struttura difensiva posta su un castelliere lungo la Via Claudia Augusta Altinate. Nel susseguirsi degli anni, sono stati molti i nobili casati che hanno abitato questo maniero (i dalla Scala di Verona, i Visconti, i Veneziani, i Wolkenstein ed infine i Staudacher, attuali proprietari del Castello. L'ingresso più antico era verso il paese di Ivano e si accedeva al castello tramite una torre di guardia, tuttora esistente, e su cui sono ancora ben visibili gli stemmi di alcuni casati. Tramite il portone con lo stemma dei Wolkenstein, si giunge al cortile esterno con una fontana e un'acacia "storica" che si può datare alla fine del '500. Da questo cortile si accede alla grande sala del vecchio fienile, alla cappella seicentesca e ad alcune abitazioni. Il Castello è ora di proprietà privata e quindi visitabile previa prenotazione.
Da Giò Ponti a Sottsass, da Gae Aulenti alla Vespa: in Piazza Alberica a Carrara la mostra DESIGNULTRA esplora il confine tra oggetto e icona. Dal 5 giugno al 30 agosto 2026, nell'ambito di White Carrara, a ingresso gratuito.
Iniziato nel 1819, consacrato nel 1832: il Tempio Canoviano di Possagno è il capolavoro architettonico di Antonio Canova. Una rotonda neoclassica che riunisce Partenone e Pantheon, ora di nuovo aperta a fedeli e visitatori.
Una visita d'arte sul Lago Maggiore: Villa Giulia di Verbania ospita dal 16 maggio al 27 settembre 2026 l'antologica Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, con 130 opere del grande maestro del design e dell'architettura del Novecento.