Il nucleo primitivo del Castello Ivano è il mastio, di origine longobardica, struttura difensiva posta su un castelliere lungo la Via Claudia Augusta Altinate. Nel susseguirsi degli anni, sono stati molti i nobili casati che hanno abitato questo maniero (i dalla Scala di Verona, i Visconti, i Veneziani, i Wolkenstein ed infine i Staudacher, attuali proprietari del Castello. L'ingresso più antico era verso il paese di Ivano e si accedeva al castello tramite una torre di guardia, tuttora esistente, e su cui sono ancora ben visibili gli stemmi di alcuni casati. Tramite il portone con lo stemma dei Wolkenstein, si giunge al cortile esterno con una fontana e un'acacia "storica" che si può datare alla fine del '500. Da questo cortile si accede alla grande sala del vecchio fienile, alla cappella seicentesca e ad alcune abitazioni. Il Castello è ora di proprietà privata e quindi visitabile previa prenotazione.
Palazzo Madama restituisce al pubblico il Polittico con san Gerolamo e santi di Defendente Ferrari. Il capolavoro del primo Cinquecento piemontese torna visibile dopo un complesso intervento di restauro. Presentazione venerdì 20 febbraio 2026.
Per la seconda volta apre al pubblico il sacello dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso. Tutti i venerdì di febbraio 2026 visite guidate con Archeologistics per scoprire gli affreschi del XIII secolo. Gruppi di massimo 12 persone, inizio ore 14:30.
Quando gli algoritmi incontrano il barocco nasce una nuova forma di bellezza. Quayola presenta "Strata #1" sul ledwall di Palazzo Citterio dal 18 settembre 2025, trasformando digitalmente la volta della Chiesa del Gesù di Roma.