Il palazzo delle Poste e Telegrafi rappresenta un esempio di razionalismo: il salone per il pubblico è un esemplare realizzazione di architettura di interni dell'epoca (1939-1941). La facciata è decorata dai mosaici di Gino Severini che, con accenti futuristi e cubisti, realisti ed astratti, illustrano, a partire dal centro, l'evoluzione della posta e del telegrafo con la loro diffusione nel mondo. Nell'ingresso a sinistra si trova un altro mosaico di Severini e, sempre sulla sinistra, nell'originaria sala di scrittura, si trova la pittura murale di Giulio Rosso.
Da Giò Ponti a Sottsass, da Gae Aulenti alla Vespa: in Piazza Alberica a Carrara la mostra DESIGNULTRA esplora il confine tra oggetto e icona. Dal 5 giugno al 30 agosto 2026, nell'ambito di White Carrara, a ingresso gratuito.
Iniziato nel 1819, consacrato nel 1832: il Tempio Canoviano di Possagno è il capolavoro architettonico di Antonio Canova. Una rotonda neoclassica che riunisce Partenone e Pantheon, ora di nuovo aperta a fedeli e visitatori.
Una visita d'arte sul Lago Maggiore: Villa Giulia di Verbania ospita dal 16 maggio al 27 settembre 2026 l'antologica Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, con 130 opere del grande maestro del design e dell'architettura del Novecento.