La chiesetta è ricordata per la prima volta nel 1618 come “Eccelsi Mandrinorum prope Episcopatum”; in una planimetria di Alessandria del 1620 reca il titolo di “Divo Rocho Vulgo Ecclesia Mandrinorum”. L’intitolazione a San Rocco, e l’ubicazione della chiesetta, posta nel punto di incontro di più strade (Via Guasco, Via Plana, Via Canefri, Via Boidi), rafforza l’impressione di un rapporto tra la fondazione della chiesetta stessa e un’esplosione di peste, giacchè era consuetudine erigere cappelle contro il morbo ai crocicchi delle strade.
Iniziato nel 1819, consacrato nel 1832: il Tempio Canoviano di Possagno è il capolavoro architettonico di Antonio Canova. Una rotonda neoclassica che riunisce Partenone e Pantheon, ora di nuovo aperta a fedeli e visitatori.
Una visita d'arte sul Lago Maggiore: Villa Giulia di Verbania ospita dal 16 maggio al 27 settembre 2026 l'antologica Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, con 130 opere del grande maestro del design e dell'architettura del Novecento.
Palazzo Madama restituisce al pubblico il Polittico con san Gerolamo e santi di Defendente Ferrari. Il capolavoro del primo Cinquecento piemontese torna visibile dopo un complesso intervento di restauro. Presentazione venerdì 20 febbraio 2026.