Cose. Stanze come mondi di Mendini a Villa Giulia

Per chi pianifica una visita sul Lago Maggiore nella primavera o nell'estate del 2026, c'è un nuovo appuntamento da segnare sul versante piemontese. Da sabato 16 maggio, e fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia di Verbania ospita una ricca antologica dedicata ad Alessandro Mendini (Milano, 1931-2019), uno dei più geniali interpreti del design e dell'architettura del Novecento.

La mostra si intitola Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, è curata da Loredana Parmesani ed è organizzata dal Comune di Verbania in collaborazione con l'Archivio Alessandro Mendini (Elisa e Fulvia Mendini). Sono 130 opere, alcune tra le più iconiche della sterminata produzione dell'autore, da scoprire stanza per stanza in una delle ville storiche più scenografiche della sponda piemontese del lago.

Verbania-Pallanza, sponda piemontese del Lago Maggiore

La sede della mostra è Verbania-Pallanza, sul versante piemontese del Lago Maggiore. È un nodo culturale già di per sé denso, all'interno del quale Villa Giulia si posiziona come uno dei contenitori più scenografici. Non a caso, la mostra è realizzata con il patrocinio – oltre che di Regione Piemonte e Provincia del Verbano Cusio Ossola – di una rete di realtà del territorio: Distretto Turistico dei Laghi, Museo del Paesaggio di Verbania, Ente Giardini Botanici Villa Taranto, Associazione Amalago, oltre all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle Province di Novara e del VCO.

Per chi vuole abbinare la visita a Villa Giulia con altre tappe del territorio, è utile sapere che il biglietto della mostra prevede una riduzione per i possessori del biglietto cumulativo Giardini di Villa Taranto + Museo del Paesaggio, e una gratuità per chi possiede il biglietto del Museo del Paesaggio. Una soluzione comoda per costruire una giornata che metta insieme arte, paesaggio e botanica.

Villa Giulia, l'edificio dei Branca affacciato sul lago

Vale la pena spendere qualche parola sulla cornice. Villa Giulia è situata in riva al lago, in uno dei luoghi più panoramici di Verbania Pallanza, ed è strettamente legata alla storia della famiglia pallanzese dei Branca. Costruita da Giuseppe Branca e dedicata alla moglie Giulia, fu terminata nel 1884, ampliando una preesistente villa edificata nel 1848 da Bernardino Branca, padre di Giuseppe e inventore del famoso Fernet.

La progettazione venne affidata all'architetto Giuseppe Pirovano, che ideò due facciate principali una differente dall'altra: quella verso strada, severa, caratterizzata dal bugnato e da ampi finestroni; quella verso il lago, sfarzosa, ornata da scenografici loggiati sovrastati da una grande terrazza circolare. L'edificio è circondato da un ampio giardino, con grotte artificiali, terrazza belvedere e darsena.

La villa cambia destinazione d'uso nel dicembre del 1932, quando viene acquistata dall'Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo allo scopo di dotare Pallanza di una "Casa di ritrovo del forestiero". Nel 1956 furono creati sul lato di ponente due ampi saloni. Oggi la villa appartiene al Comune di Verbania ed è sede di mostre ed esposizioni di arte contemporanea, rassegne artistiche e musicali, e di importanti manifestazioni.

Stanze come mondi: come è costruita la mostra

Il percorso espositivo si avvale di un allestimento modulato sulla struttura interna di Villa Giulia. Ogni stanza è dedicata a un capolavoro di Mendini, scelto in collaborazione con le figlie Fulvia ed Elisa. Ciascuna creazione è accompagnata da disegni, oggetti, dipinti, testi che ne spiegano la genesi.

Spiega la curatrice Loredana Parmesani: "Perché le stanze come mondi? Perché le stanze sono state uno dei fili conduttori della sua ricerca. La stanza, a lui così cara, è luogo della riflessione, del riposo, della quiete, del lavoro ma anche il luogo della turbolenza, dell'inquietudine che può divenire anche prigione da cui fuggire grazie all'immaginazione". Il progetto di allestimento è di Alex Mocika.

Cosa si vede: dalla Poltrona di Paglia al divano K2

Tra le 130 opere selezionate, la mostra mette in luce alcuni pezzi-icona che, nel loro insieme, ripercorrono mezzo secolo di lavoro di Mendini:

  • la Poltrona di Paglia del 1974, progettata per dichiarare la necessità del design di non essere solo creazione di oggetti utili, ma strumento di provocazione, sensibilizzazione e attivismo sociale;
  • la Poltrona di Proust del 1978, dedicata allo scrittore francese, a metà tra rococò e puntinismo: una delle icone assolute del design del secondo Novecento;
  • il Mendinigrafo del 1985, una sorta di normografo, ovvero uno strumento da disegno in legno che racchiude i segni e i decori che hanno caratterizzato la sua produzione;
  • 100% Make up di Alessi del 1992, una collezione di 100 vasi in porcellana con il coperchio disegnato da Mendini ma decorati da altrettanti artisti, architetti e designer internazionali;
  • Mobili per Uomo: Giacca di Bisazza del 1997, un mobile contenitore in metallo e scultura in mosaico in foglia oro, che trasforma l'abito in un oggetto di design monumentale;
  • il divano K2 per A LOT OF Brazil del 2013, omaggio ai riferimenti artistici più cari a Mendini: De Chirico, Savinio, Carrà, Kandinskij, il Futurismo, il cubismo cecoslovacco e le avanguardie storiche.

Tra i fili rossi del percorso, il rapporto con Alessi, azienda che proprio nella Provincia del Verbano Cusio Ossola ha la sua sede operativa: un legame territoriale che rende la mostra ancora più coerente con il luogo che la ospita.

Mendini in pochi cenni

Per chi si avvicina al lavoro di Mendini per la prima volta, vale la pena ricordare le coordinate essenziali. Alessandro Mendini, architetto, designer, artista e critico nato a Milano, è stato uno dei teorici e promotori del rinnovamento del design italiano. Ha diretto le riviste Casabella, Modo e Domus, ricevuto tre Compassi d'Oro, le onorificenze Chevalier des Arts et des Lettres in Francia, dell'Architectural League di New York e dell'European Prize for Architecture 2014 a Chicago, oltre alle lauree Honoris Causa a Milano, Parigi, Wroclaw e Seoul.

Ha collaborato con compagnie internazionali come Alessi, Bisazza, Hermès, Philips, Kartell, Swatch, Venini e Cartier, ed è stato consulente di varie industrie, anche nell'Estremo Oriente, come Ramun, Cha Hospital, SPC Group, Samsung e LG. È stato inoltre membro onorario della Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme.

Le architetture, dall'Italia all'Estremo Oriente

Accanto al lavoro sugli oggetti, Mendini ha firmato – con il fratello Francesco e con il loro Atelier – progetti architettonici di scala anche molto rilevante. Tra gli altri: le Fabbriche Alessi a Omegna, la piscina olimpionica a Trieste, le stazioni della metropolitana a Napoli, una torre ad Hiroshima in Giappone, il Museo di Groningen in Olanda, un quartiere a Lugano in Svizzera, il palazzo per uffici Madsack ad Hannover e un palazzo Commerciale a Lörrach in Germania. In Corea del Sud: il quartiere Posco a Seoul, la torre osservatorio a Suncheon e la pensilina per l'alta velocità nella stazione ferroviaria di Gwangju.

La voce del sindaco

"Accogliere a Verbania una così ampia e articolata antologica dedicata ad Alessandro Mendini" – sottolinea Giandomenico Albertella, sindaco di Verbania – "significa rendere omaggio non soltanto a un protagonista indiscusso del design e dell'architettura del Novecento, ma a un intellettuale capace di ridefinire in profondità il senso stesso del progetto. In questo dialogo fecondo tra spazio, forma e pensiero, Villa Giulia si configura come un luogo privilegiato di riflessione, in cui la città rinnova la propria vocazione a essere crocevia di esperienze, linguaggi e visioni contemporanee".

Catalogo e sponsor

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Moebius. Tra gli sponsor figurano Raffineria Metalli Cusiana S.p.a., Gruppo Zenit S.r.l., Banca BPER, Big Emotion, Arredo Jolly, Fondazione Bisazza, Caimi, Magis, Abet Laminati, Grand Hotel Majestic, Ristorante Milano e Caffè delle Rose.

Poltrona di paglia

Quando andare e come pianificare la visita

La mostra resta aperta per oltre quattro mesi, con orari ampi che la rendono accessibile sia ai turisti di passaggio sia ai residenti della zona del Lago Maggiore e del Verbano. Da segnare il martedì come unico giorno di chiusura settimanale.

  • Mostra: Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi
  • Sede: Villa Giulia, corso Zanitello 10, Verbania (VB)
  • Periodo: dal 16 maggio al 27 settembre 2026
  • Orari:
    • lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì: 10.30 – 13.00 e 16.00 – 19.00
    • sabato e domenica: 11.00 – 19.00
    • martedì chiuso
  • Biglietti:
    • intero: € 8,00
    • ridotto: € 5,00 (residenti a Verbania; over 65; possessori biglietto cumulativo Giardini di Villa Taranto + Museo del Paesaggio)
    • partecipazione a visita guidata o laboratorio: € 5,00
    • gratuito: under 18; residenti a Verbania solo nella giornata del lunedì; disabili e accompagnatori; guide interpreti e accompagnatori turistici senza gruppo; possessori biglietto Museo del Paesaggio; possessori carta Abbonamento Musei
  • A cura di: Loredana Parmesani
  • Allestimento: Alex Mocika
  • Informazioni: tel. 0323.503249 – turismo@comune.verbania.it
  • Sito ufficiale: www.viviverbania.it
  • Social: Facebook Vivi Verbania Lago Maggiore

Approfondimento e copertura completa anche su zerodelta.net.

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