Nel suo breve e intensissimo percorso professionale — poco più di vent'anni di carriera chiusi dalla morte in Indocina nel 1954 — Robert Capa non è stato soltanto il grande fotoreporter di guerra che conosciamo. È stato anche l'uomo che ha fotografato Ernest Hemingway in casa, ha passato dieci giorni sul set di Riso amaro, ha ritratto Pablo Picasso sulla spiaggia e Ingrid Bergman al tavolo con John Huston. La mostra Robert Capa. Dentro la storia, in programma alla Castiglia di Saluzzo dal 23 ottobre 2026 al 29 marzo 2027, dedica a questo lato meno conosciuto del suo lavoro un'intera sezione.
Un Capa diverso: moda, lifestyle, ritratti
La sesta sezione della mostra raccoglie una parte meno nota ma essenziale della produzione di Capa: i servizi di moda, i reportage lifestyle per riviste come Life e Vogue, i ritratti informali ad amici celebri, artisti, scrittori e intellettuali, e il rapporto con il mondo del cinema, dell'arte e della cultura. È un Capa che si misura con un registro apparentemente più leggero e mondano, lavorando però con la stessa attenzione — alla luce, al gesto, al momento vissuto — con cui aveva fotografato Omaha Beach o il miliziano colpito a morte.
Non si tratta di una parentesi: le date raccontano una presenza continuativa nel mondo culturale del secondo dopoguerra. Tra il 1945 e il 1946, al termine del conflitto, Capa si avvicina al mondo del cinema, della cultura e dello spettacolo, frequentando e fotografando Ernest Hemingway, Pablo Picasso, John Huston e Ingrid Bergman.
Steinbeck in URSS, 1947
Nel 1947, lo stesso anno della fondazione di Magnum Photos, Capa viaggia in Unione Sovietica con lo scrittore John Steinbeck. Il viaggio darà vita a Un diario russo, uno dei più noti reportage letterari del secondo dopoguerra, scritto da Steinbeck e corredato delle fotografie di Capa: pagine di quotidianità, di facce, di paesaggi — un ritratto non ufficiale di un paese che l'Occidente stava appena cominciando a considerare come il grande antagonista della Guerra Fredda.
Capa sul set di Riso amaro
Nel 1948, un altro episodio che a Saluzzo trova spazio speciale: Capa trascorre circa dieci giorni sul set di Riso amaro di Giuseppe De Santis, girato nel Vercellese, realizzando un reportage fotografico destinato a LIFE. È un passaggio importante del suo rapporto con l'Italia, paese che aveva già attraversato come fotoreporter embedded durante l'avanzata alleata del 1943-1945. In Riso amaro Capa torna in Italia non più come corrispondente di guerra ma come fotografo del cinema del neorealismo, interessato tanto ai volti del cast quanto a quelli delle mondine arruolate come comparse.
Il metodo dell'empatia, anche fuori dalla guerra
Come sottolinea la curatrice Monica Poggi, il filo che tiene insieme un Capa così diverso tra Omaha Beach e il set di De Santis, tra il Picasso in costume da bagno e il miliziano colpito a morte, è lo stesso: prossimità, partecipazione, scelta di stare dentro. Le fotografie non raccontano un evento dopo che è accaduto, lo mettono in scena nel suo accadere — che si tratti di un bombardamento, di una ciak sul set o di una conversazione con un amico scrittore. È un'empatia metodica, che oggi riconosciamo come un lascito preciso di Capa alla fotografia del Novecento.
![Robert Capa, [Capucine, French model and actress, on a balcony, Rome], August 1951. Collection International Center of Photography, New York, Credit ICP/Magnum Photos](/imgf/03-3-1920x1907_2.jpg)
Informazioni pratiche
Robert Capa. Dentro la storia, a cura di Monica Poggi in collaborazione con l'International Center of Photography di New York, è visitabile dal 23 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 alla Castiglia di Saluzzo (CN), piazza Castello 1. Orari: venerdì 15.00-19.00; sabato, domenica e festivi 10.00-19.00 (biglietteria fino alle 18.00). Intero 13 euro, ridotto 10 euro, gratuità specifiche per bambini fino a 6 anni, ICOM, Abbonamento Musei e altre categorie. Biglietteria sul posto o su ticket.it.
Tutte le sette sezioni della mostra, dalla formazione europea all'ultimo reportage in Indocina del 1954, insieme alla cornice storica della Castiglia e al progetto congiunto con Marc Riboud. Verso il mondo al Filatoio di Caraglio, sono raccontate in questo speciale su italyhowto.com.
