Città ricca di storia e di luoghi incantevoli, Monza offre angoli tranquilli e suggestivi. Si può partire da via Santa Margherita, dove accanto alla chiesa di San Maurizio si può ancora ammirare l'antico portone del convento che ospitò la Monaca di Monza, suor Virginia de Layva, noto personaggio del romanzo del Manzoni. Proseguendo per via Vittorio Emanuele si giunge sulle rive del Lambro, all'alzaia di via San Gerardo dei Tintori, percorso pedonale che arriva al settecentesco Ponte di San Gerardo dove fermarsi a vedere scorrere le acque del fiume in cui si riflettono le luci del viale.
Da Giò Ponti a Sottsass, da Gae Aulenti alla Vespa: in Piazza Alberica a Carrara la mostra DESIGNULTRA esplora il confine tra oggetto e icona. Dal 5 giugno al 30 agosto 2026, nell'ambito di White Carrara, a ingresso gratuito.
Iniziato nel 1819, consacrato nel 1832: il Tempio Canoviano di Possagno è il capolavoro architettonico di Antonio Canova. Una rotonda neoclassica che riunisce Partenone e Pantheon, ora di nuovo aperta a fedeli e visitatori.
Una visita d'arte sul Lago Maggiore: Villa Giulia di Verbania ospita dal 16 maggio al 27 settembre 2026 l'antologica Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, con 130 opere del grande maestro del design e dell'architettura del Novecento.