Le due statue equestri, capolavori indiscussi del barocco, sono collocate nella piazza centrale di Piacenza: Piazza Cavalli, alla quale danno il nome.
Sono state realizzate dallo scultore toscano Francesco Mochi di Montevarchi e raffigurano Ranuccio Farnese, duca regnante,(posta nella piazza nel 1620), sulla destra, in costume romano e con lo scettro; sul basamento due bassorilievi rappresentano allegorie della pace, del buon governo, della verità e dell'intelletto.
Sulla sinistra suo padre Alessandro Farnese (collocata nel 1625). Il basamento è coronato da putti e ai lati due bassorilievi che raffigurano i principali momenti della carriera militare di Alessandro: il colloquio con gli ambasciatori della regina Elisabetta e l'assedio della città di Anversa.
Tra poesia e intelligenza artificiale, l'artista americana Sasha Stiles porta il suo alter ego algoritmico Technelegy sul grande ledwall di Palazzo Citterio: dal 15 luglio al 25 ottobre 2026 la mostra Lorem Ipsum Variorum. Ingresso gratuito.
Da Giò Ponti a Sottsass, da Gae Aulenti alla Vespa: in Piazza Alberica a Carrara la mostra DESIGNULTRA esplora il confine tra oggetto e icona. Dal 5 giugno al 30 agosto 2026, nell'ambito di White Carrara, a ingresso gratuito.
Iniziato nel 1819, consacrato nel 1832: il Tempio Canoviano di Possagno è il capolavoro architettonico di Antonio Canova. Una rotonda neoclassica che riunisce Partenone e Pantheon, ora di nuovo aperta a fedeli e visitatori.