La basilica venne fondata tra il 350 ed il 370 da Vittore, primo vescovo di Piacenza, ed è consacrata a Sant'Antonino, legionario martirizzato nei pressi di Travo, in Valtrebbia, e divenne patrono della città.
In questa chiesa si svolsero le adunanze per i preliminari della pace di Costanza (1183), con cui l'imperatore Federico Barbarossa riconobbe l'indipendenza dei Comuni italiani.
Distrutta quasi completamente durante le invasioni barbariche, venne più volte ricostruita. Di rilievo la torre ottagonale (costruita nel 1004) e dotata di tre ordini di bifore e l'atrio (chiamato Porta del Paradiso) con il quale venne prolungato il transetto sinistro.
All'interno diversi dipinti ed affreschi. A lato della chiesa il chiostro costruito nel 1483 e un piccolo museo che conserva fra l'altro tre polittici del XV secolo.
Iniziato nel 1819, consacrato nel 1832: il Tempio Canoviano di Possagno è il capolavoro architettonico di Antonio Canova. Una rotonda neoclassica che riunisce Partenone e Pantheon, ora di nuovo aperta a fedeli e visitatori.
Una visita d'arte sul Lago Maggiore: Villa Giulia di Verbania ospita dal 16 maggio al 27 settembre 2026 l'antologica Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, con 130 opere del grande maestro del design e dell'architettura del Novecento.
Palazzo Madama restituisce al pubblico il Polittico con san Gerolamo e santi di Defendente Ferrari. Il capolavoro del primo Cinquecento piemontese torna visibile dopo un complesso intervento di restauro. Presentazione venerdì 20 febbraio 2026.