Monumenti d'Italia

Castello dell'Imperatore
In Provincia di Prato, Regione
Il Castello dell'Imperatore, conosciuto anche come Castello Svevo, fu costruito nel 1248 per volere dell'Imperatore Federico II di Svevia. La sua particolarità è che si tratta dell'unico esempio di maniero Svevo del centro-nord Italia. Il Castello fu eretto per opera dell'architetto Riccardo da Lentini, sul terreno che già ospitava una fortificazione minore, e questo ha pregiudicato il risultato geometrico della piana, non perfetto come negli altri castelli Svevi. L'ingresso principale è impreziosito con elementi decorativi ottenuti alternando fasce di marmo bianche e verdi; l'interno è praticamente vuoto, senza nessuna traccia degli, incompiuti, edifici originali. Tramite un'apertura sulla parte orientale si accedeva al camminamento sopraelevato (il Cassero) sino ad arrivare alla porta Fiorentina. Da Ottobre a Marzo il Castello è aperto solo la mattina.

 
 
Cattedrale di Santo Stefano
In Provincia di Prato, Regione
Fondata nel VI-VII secolo e ricostruita nel X, la Cattedrale di Santo Stefano rappresenta un esempio straordinario di architettura romanico-gotica. Nel ricco portale è posta una splendida maiolica con la "Madonna col Bambino" e "i Santi Stefano e Lorenzo", di Andrea Della Robbia; sull'angolo destro della facciata invece, vi e' il pulpito esterno del "Sacro Cingolo", opera di Donatello e di Michelozzo. L'interno della chiesta è costituito da tre suggestive navate suddivise da sei ampie arcate; all'inizio della navata sinistra vi e' la trecentesca Cappella della Sacra Cintola sorta nel 1395 per conservare la preziosa reliqua mariana e chiusa da una cancellata in bronzo, capolavoro rinascimentale di Maso di Bartolomeo. Nella Cappella Maggiore e' di grande interesse il ciclo di affreschi delle "Storie di Santo Stefano e San Giovanni Battista" eseguiti da Filippo Lippi.

 
 
Basilica di Santa Maria delle Carceri
In Provincia di Prato, Regione
La Basilica, capolavoro di simmetria e proporzioni, fu costruita dopo una serie di manifestazioni prodigiose di una Madonna Col Bambino dipinta all'esterno di un antico carcere e ora conservato all'interno della Basilica. La costruzione si presenta nelle armoniose proporzioni della croce greca sormontata da una cupola, mentre il paramento esterno, in marmi bianco-verdi, non venne mai portato a compimento. Al suo interno si possono ammirare quattro splendide vetrate di Domenico Ghirlandaio e una maiolica bianca e azzurra di Andrea Della Robbia. Sotto la sacrestia, restano alcuni ambienti delle vecchie prigioni.

 
 
Palazzo Datini
In Provincia di Prato, Regione
Il Palazzo fu costruito da Francesco di Marco Datini, celebre mercante pratese (1335-1410), per stabilirvi la propria abitazione ed attività. Gran parte della decorazione pittorica ad affresco degli interni fu opera di Niccolò di Piero Gerini, altre sale vennero decorate da artisti come Agnolo Gaddi, Bartolomeo di Bertozzo e Tommaso del Mazza. Sul prospetto principale si aprono il portone tardo trecentesco da cui si accede ad una corte con pozzo e ad un portico a due navate; dal secondo portale si accede all'attuale sede dell'Archivio di Stato dove sono tutt'oggi conservati numerosi documenti basso-medievali, registri contabili e carteggi del gruppo di aziende datiniane.

 
 
Collegio Cigognini
In Provincia di Prato, Regione
Antica sede di un monastero, nel 1676 il complesso fu venduto ai Gesuiti per la costruzione di un collegio ove, tra gli altri, vi compirono gli studi Gabriele D'Annunzio e Curzio Malaparte. Tra gli ambienti più belli situati all'interno del Collegio figurano la settecentesca cappella dei collegiali e il Refettorio affrescato i cui dipinti sono opera del pratese Giacinto Fabbroni. Nel 1859 il Collegio divenne proprietà dello Stato con il nome di Reale Collegio Convitto e fu inserito nell'ordinamento scolastico nazionale e nel 1950 assunse la denominazione attuale in onore del canonico Francesco Cicognini.

 
 
Cassero
In Provincia di Prato, Regione
La sua costruzione fu voluta dai fiorentini nel 1351, per permettere ai soldati a difesa della città di raggiungere direttamente dalle mura il castello e viceversa. Dalla porta Fiorentina, è possibile accedere al camminamento superiore, scoperto lungo circa 100 metri e coronato su entrambi i lati sa merlatura guelfa, dal quale si gode un'ottima veduta del castello. Il Cassera è ormai da tempo sede di mostre e manifestazioni di alto livello culturale.