San Sisto, in origine chiesa e monastero benedettino, venne completamente rinnovato nel Rinascimento. L'edificio venne ricostruito fra il 1499 e il 1511 su progetto dell'architetto Alessio Tramello.
L'interno è a croce latina. Di rilievo il coro ligneo con pregevoli intagli, intarsi e il grande organo.
L'opera più importante che si trovava in San Sisto era la "Madonna Sistina" dipinta da Raffaello per i monaci piacentini e giunta in città nel 1513-14. L'originale, purtroppo, è stato venduto nel 1754, e ora si trova nella Gemaldegalerie di Dresda. Il quadro è sostituito da una copia di epoca seicentesca: la Vergine con in braccio il Bambino è in piedi su un tappeto di nubi, fra San Sisto e Santa Barbara; appoggiati al bordo inferiore del dipinto, sono raffigurati i due angioletti sognanti, divenuti famosi e riprodotti ovunque.
Iniziato nel 1819, consacrato nel 1832: il Tempio Canoviano di Possagno è il capolavoro architettonico di Antonio Canova. Una rotonda neoclassica che riunisce Partenone e Pantheon, ora di nuovo aperta a fedeli e visitatori.
Una visita d'arte sul Lago Maggiore: Villa Giulia di Verbania ospita dal 16 maggio al 27 settembre 2026 l'antologica Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, con 130 opere del grande maestro del design e dell'architettura del Novecento.
Palazzo Madama restituisce al pubblico il Polittico con san Gerolamo e santi di Defendente Ferrari. Il capolavoro del primo Cinquecento piemontese torna visibile dopo un complesso intervento di restauro. Presentazione venerdì 20 febbraio 2026.