La basilica venne fondata tra il 350 ed il 370 da Vittore, primo vescovo di Piacenza, ed è consacrata a Sant'Antonino, legionario martirizzato nei pressi di Travo, in Valtrebbia, e divenne patrono della città.
In questa chiesa si svolsero le adunanze per i preliminari della pace di Costanza (1183), con cui l'imperatore Federico Barbarossa riconobbe l'indipendenza dei Comuni italiani.
Distrutta quasi completamente durante le invasioni barbariche, venne più volte ricostruita. Di rilievo la torre ottagonale (costruita nel 1004) e dotata di tre ordini di bifore e l'atrio (chiamato Porta del Paradiso) con il quale venne prolungato il transetto sinistro.
All'interno diversi dipinti ed affreschi. A lato della chiesa il chiostro costruito nel 1483 e un piccolo museo che conserva fra l'altro tre polittici del XV secolo.
Palazzo Madama restituisce al pubblico il Polittico con san Gerolamo e santi di Defendente Ferrari. Il capolavoro del primo Cinquecento piemontese torna visibile dopo un complesso intervento di restauro. Presentazione venerdì 20 febbraio 2026.
Per la seconda volta apre al pubblico il sacello dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso. Tutti i venerdì di febbraio 2026 visite guidate con Archeologistics per scoprire gli affreschi del XIII secolo. Gruppi di massimo 12 persone, inizio ore 14:30.
Quando gli algoritmi incontrano il barocco nasce una nuova forma di bellezza. Quayola presenta "Strata #1" sul ledwall di Palazzo Citterio dal 18 settembre 2025, trasformando digitalmente la volta della Chiesa del Gesù di Roma.