L'arte italiana, diario di una scoperta

Personalmente non ho un buon rapporto con l'arte: dalle elementari quando i compiti di educazione artistica li svolgeva mia sorella al posto mio, alle medie, quando il quaderno di storia dell'arte vantava un ampio ventaglio di note ed ammonimenti, sino alle superiori, dove il mio indirizzo di studi poneva in primo piano l'economia rispetto alla creatività.

Solo più avanti ho capito che, in realtà, il concetto di “arte” è talmente ampio che le sue tante espressioni mi circondano da sempre: architettura, scultura, musica, design, teatro, fotografia e cinematografia. Palazzi, musei e case creati da famosi architetti, cartelloni pubblicitari che mostrano le immagini di grandi fotografi, sino ad arrivare alle vetrine delle grandi firme italiane e straniere: vestiti, scarpe ed accessori assomigliano sempre di più a vere e proprie opere d'arte.

Ovviamente, il fatto che io possegga una macchina fotografica non fa di me una fotografa, gli acquerelli riposti (da molto tempo) nel cassetto della scrivania non fanno di me una pittrice, così come le colorate confezioni di pongo che usavo da bambina non facevano di me una scultrice.

Secondo il mio punto di vista, l'arte è un mezzo per trasmettere emozioni, di conseguenza tanti disegni e dipinti potranno non essere oggettivamente belli o realizzati con l'uso di tecniche particolari, ma se guardandoli è possibile comprendere le emozioni che hanno portato alla loro creazione, perchè non definirle “opere d'arte”?.

Chiunque, pur non avendo particolari conoscenze di storia dell'arte, rimane affascinato di fronte alla perfezione delle sculture dell'arte greca, alle imponenti opere architettoniche dei romani, dinanzi agli sfarzi delle opere barocche ed agli eterni capolavori di Leonardo, Donatello, Leon Battista Alberti e Raffaello, solo per citare alcuni dei principali protagonisti del Rinascimento italiano.

Ricordo alla perfezione la mia visita alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze dove i capolavori di Tiziano, Rubens, Tintoretto, Raffaello e Botticelli, esaltati da stupende cornici dorate ed intagliate, sono alternati a sculture ed arredi pregiati.

Il discorso “arte contemporanea” è molto complicato e personalmente lo vivo in modo molto conflittuale, in quanto da una parte c'è la mancanza di emozioni (queste opere d'arte spesso non mi trasmettono nulla) dall'altra c'è una forte curiosità nei confronti di queste opere, spesso molto criticate.

Provo una particolare attrazione per le installazioni d'arte in quanto portano l'arte contemporanea fuori dalle barriere convenzionali di musei e gallerie, per insediarla nelle vie e nelle piazze della città. Installazioni che, spesso, sembrano integrarsi perfettamente con le architetture circostanti e diventano parte di esse.

Per quanto riguarda i luoghi dell'arte, l'Italia è disseminata di capolavori, racchiusi negli oltre 3000 musei, nelle gallerie d'arte e nelle pinacoteche; senza contare le opere d'arte, le sculture e gli affreschi conservati tuttora nelle chiese, nei monumenti, nelle ville e nei castelli in cui sono stati originariamente posti.

Dalle più importanti città d'arte come Firenze, Roma, Perugia, sino ai più piccoli paesi di provincia, il numero di mostre d'arte temporanee è elevatissimo: esposizioni dei più importanti artisti italiani e stranieri e di giovani artisti emergenti, dai più classici capolavori dell'arte rinascimentale sino ad arrivare alle nuove espressioni dell'arte contemporanea: il design, la video arte, le installazioni e l'arte digitale.

Per gli amanti dell'arte moderna e contemporanea, sono presenti numerose Gallerie civiche (quasi tutte le principali città italiane ne hanno una), veri e propri musei, come i Musei d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e luoghi espositivi di particolare prestigio come La Triennale di Milano o il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, nonché collezioni private aperte al pubblico come la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Di particolare rilievo internazionale, inoltre, sono numerose manifestazioni artistiche organizzate periodicamente in Italia, come la Biennale di Venezia, la Biennale di Fotografia di Brescia, la Biennale di Scultura di Carrara, Cento Pittori Via Margutta e tutti quegli eventi che mirano alla valorizzazione dei beni culturali italiani: la Settimana della Cultura e le Giornate Europee del Patrimonio.