Monumenti d'Italia

Convento-Santuario Madonna delle Laste
In Provincia di Trento, Regione
Il Santuario, costruito in stile barocco, si erge sulla collina di Trento e fu costruito per custodire un venerato affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna, che fino agli inizi del '600 si trovava in un capitello poco distante. Secondo la tradizione popolare, quaranta uomini trasportarono la sacra immagine nella nuova chiesa. Pochi anni dopo, a lato di essa sorse il convento dei Carmelitani Scalzi che rimase attivo fino al 1810. Successivamente utilizzato per svariati scopi (ostetricia, abitazione, caserma) il convento fu ricostruito alla fine degli anni '50. L'interno ospita una serie di seicenteschi altari marmorei e un Cristo crocifisso risalente allo stesso periodo.

 
 
Cattedrale di San Vigilio
In Provincia di Trento, Regione
La Cattedrale fu famosa per aver ospitato alcune solenni sessioni del Concilio di Trento (1545-1563). Fu innalzato da architetti comancini a partire dal 1200 per volere del potente Vescovo Federico Vanga e fu completato solo agli inizi del 1800. Tra le numerose opere ricordiamo la venerata statua lignea della Madonna Addolorata, una serie di tele e la scultura romanica chiamata Madonna degli annegati ai cui piedi si ponevano i corpi delle persone che trovavano la morte nelle acque dell'Adige. Recenti scavi hanno portato alla luce, sotto l'altare maggiore, una Basilica Paleocristiana del VI secolo. L'altare maggiore, sovrastato da un baldacchino barocco fatto erigere a metà '700, custodisce l'urna con le reliquie di San Vigilio.

 
 
Palazzo delle Albere
In Provincia di Trento, Regione
Il Palazzo fu fatto costruire nel 1535 circa dal Principe Vescovo Cristoforo Madruzzo. Ha una struttura massiccia a quadrangolo puntellata da quattro torri e da un fossato. In seguito ad un recente restauro i cicli di affreschi cinquecenteschi dell'interno sono stati in parte restituiti con i temi cari alla cultura umanistica: i cicli dell'età dell'uomo, le sette arti liberali, il ciclo dei mesi, le virtù cardinali e teologiche. Oggi è sede della sezione trentina del MART - Museo d'Arte Moderna e Contemporanea.

 
 
Palazzo Galasso
In Provincia di Trento, Regione
Palazzo barocco del 1602. Emozionanti i tipici mascheroni barocchi, quasi caricature di volti mostruosi che costellano il portale e le finestre. Noto anche come "Palazzo del Diavolo" secondo la leggenda che vuole che il palazzo venne costruito in un sol giorno dal diavolo stesso. In realtà l'edificio fu fatto erigere da Giorgio Fugger, un banchiere bavarese di Augusta molto ricco e ambizioso. Sulla storia ci sono numerose leggende che dicono che il banchiere, per la sua avidità di denaro, si diede all'alchimia rendendo la casa teatro di innumerevoli esperimenti per creare l'oro. Il palazzo è visitabile solo all'esterno.

 
 
Palazzo Lodron
In Provincia di Trento, Regione
Il Palazzo fu edificato nel 1577 da Ludovico Lodron, le decorazioni pittoriche ad olio e tempera dei cinque ambienti interni del Palazzo sono da considerare un unicum di assoluto valore storico-artistico: oltre ai ritratti dei Lodron e di imperatori, sono rappresentate scene mitologiche e la prima raffigurazione trentina della scoperta dell'America. L'ignoto pittore li realizzò su pareti e soffitti nel penultimo decennio del 1500. Il Palazzo non è visitabile.

 
 
Palazzo Sardagna
In Provincia di Trento, Regione
Il Palazzo è uno dei monumenti più significativi del tardo Rinascimento e fu costruito ad opera della famiglia Sardagna, il cui stemma è dipinto sulla volta dell'atrio. Ai lati del portale si vedono due cariati che in sembianza di due giganti sostengono il marmoreo balcone con dei putti disposti sul davanzale. All'interno le sale hanno il soffitto a volta interamente decorato da affreschi. Le due sale a piano terreno conservano gli affreschi rappresentanti le dodici figure dello Zodiaco e la Madonna con il Bambino attorniato da tanti angioletti tra i quali ne spicca uno di colore, con l'orecchino. Un particolare curioso, forse una firma di un artista estroso e versatile come lo era il Fogolino. Il Palazzo è oggi sede del Museo Tridentino di Scienze Naturali.

 
 
Palazzo Thun
In Provincia di Trento, Regione
Costruzione cinquecentesca che per oltre 500 anni fu la dimora principale di uno dei più potenti casati nobiliari tridentini: i signori Thun. Percorrendo l'ingresso si nota una bellissima lastra marmorea a rilievo: è la pietra tombale della giovane Dorotea Thun. La struttura è organizzata attorno alle corti in più corpi, con torre e cappella. Due grandi scudi dei Thun scolpiti nella pietra campeggiano in alto, sull'angolo con Via delle Orne e sull'angolo opposto. Ai lati del portale sono appese le lapidi a ricordo dei volontari trentini caduti nelle due Guerre Mondiali e durante la resistenza al nazismo. Il palazzo è ora sede del Municipio.

 
 
 
 
Castel Beseno
In Provincia di Trento, Regione
Castel Beseno, costruito in posizione stragegica per il controllo della Valle dell'Adige, è un imponente complesso fortificato immerso in un paesaggio montuoso. Il Castello, caratterizzato da un'architettura spoglia e severa, è circondato una possente cerchia muraria dalla quale sporgono tre bastioni lunari. Oggi il castello è sede di mostre temporanee ed ospita manifestazioni culturali e spettacoli in costume.

 
 
Palazzo Alberti Colico
In Provincia di Trento, Regione
Sulla facciata decisamente rinascimentale di Palazzo Colico, si intrecciano architettura, pittura e scultura. Notevole è il cortile con il porticato dalle colonne di pietra, la loggia e la meridiana affrescata del '700. Il Palazzo prende nome dalla famiglia Alberti di Còlico che lo aquistarono e restaurarono nel 1657, fu in seguito dei baroni Salvadori.

 
 
Palazzo Salvadori
In Provincia di Trento, Regione
Il Palazzo sorge sul luogo in cui si trovava la sinagoga della piccola comunità israelitica di Trento. E' fra i primi esemplari di architettura civile rinascimentale a Trento e fu costruito a partire dal 1515 dal maestro lombardo Lucio Toasani ed appartenne per lungo tempo alla famiglia dei Trautmannsdorf trentini. Sopra i due portali, nella metà del '700, furono posti dei rilievi in marmo di Francesco Oradini, raffiguranti il Martirio e la Gloria del Bambino Simone, presunta vittima rituale degli Ebrei nella Pasqua del 1475.

 
 

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